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Festiva di Cannes 2018
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Terry Gilliam chiude Cannes con Don Quixote: "Racconto un personaggio più interessante di qualsiasi supereroe"

L'ultimo lavoro del regista è l'evento di chiusura del Festival, ma il film viene falciato dalla critica

19.05.2018 - Autore: Pierpaolo Festa, nostro inviato al Festival di Cannes
"Il film che ha quasi ucciso Terry Gilliam". Così passerà alla storia The Man Who Killed Don Quixote versione delle avventure del personaggio creato da Cervantes che il regista di Brazil e L'esercito delle 12 scimmie ha cercato di portare sullo schermo per venticinque anni. Nel 2000 Gilliam aveva già iniziato le riprese del film e affidato i ruoli di Sancho e Quixote a Johnny Depp e Jean Rochefort, ma la legge di Murphy dominò quel progetto scatenando un uragano che distrusse il set e facendo crollare la produzione.

Diciotto anni dopo il film è pronto, ma è costato a Gilliam un ictus che lo ha colpito una settimana prima di arrivare a Cannes. Prima ancora c'è stata la guerra tra il regista e il produttore Paulo Branco che dichiarava di essere stato ingiustamente tagliato fuori dalla lavorazione del film, di cui sostiene di avere tutti i diritti. Guerra conclusa con la vittoria del regista e la proiezione a Cannes, dove comunque il film ha incontrato "l'ascia" della critica cinematografica. "Raramente queste azioni coraggiose hanno prodotto una ricompensa così scarsa" - scrive David Rooney su Hollywood Reporter. Gli fa eco Peter Debruge che su Variety sostiene che il film è "ciò che i fan del regista temevano di più: un disastro pesante, confuso e cacofonico". "Un lavoro d'amore a cui stranamente manca l'anima" - sostiene Ed Potton su Times UK.
 
Gilliam arriva sulla Croisette sorridente e carico di humour: "Non ho ancora avuto la fortuna di trovare qualcuno che abbia odiato il film". Ricordando l'inferno produttivo del suo progetto, l'ex Monty Python afferma: "Gli incubi si dimenticano, il cervello continua a ricordare i sogni invece. Non ho mai smesso di lavorare a questo film perché sentivo che era lui che mi parlava. Quixote è un progetto che è cambiato tanto nel corso degli anni: il film che vedete oggi è decisamente superiore alla versione che avrei girato nel 2000". 

The Man Who Killed Don Quixote è dedicato alla memoria di Jean Rochefort e John Hurt, entrambi scomparsi nel 2017. Il primo era stato scelto dal regista come protagonista del film del 2000, l'altro è stato Quixote per un breve momento quando Gilliam aveva ripreso in mano il progetto: "Jean è rimasto con me per tanto tempo dopo il crollo produttivo del film: è stato difficilissimo trovare un nuovo attore, perché l'immagine di Jean era l'unica cosa mi veniva in mente ogni volta che lavoravo al personaggio". Sullo schermo adesso troviamo Jonathan Pryce nei panni di Quixote e Adam Driver in quelli di Sancho: "Li ho scelti perché costavano poco" - scherza il regista. 
 
Quixote viene proiettato nei cinema francesi da oggi, il film non ha ancora una distribuzione in Italia. In un panorama cinematografico affollato dai supereroi, il protagonista di Gilliam può fare la differenza. Almeno secondo il regista: "Raccontiamo un protagonista più credibile di dozzine di supereroi. Un personaggio reale e umano, mostrare queste qualità è più interessante di qualsiasi storia di supereroi. Quixote può ispirare le persone". 
 
Adesso che ha superato la maledizione di Quixote, quale sarà la prossima sfida di Gilliam? Penserebbe mai a un sequel? "Non giro sequel, non mi piace. Il film è finito. Forse faremo un reboot al femminile e lo chiameremo Donna Quixote". 


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